La guida della rete europea per le scienze planetarie racconta a Buongiorno Regione le nuove frontiere dell’esplorazione del Sistema solare, la difesa dagli asteroidi e il valore della formazione dei giovani.
Stavro Ivanovski, primo ricercatore dell’INAF–Osservatorio Astronomico di Trieste e presidente di Europlanet, è stato ospite di Buongiorno Regione della TGR Friuli Venezia Giulia, su Rai 3, nella puntata del 15 ottobre 2026. Al centro del servizio, il suo nuovo incarico alla guida della rete europea per le scienze planetarie e le prospettive di un settore che affronta alcune delle grandi domande della ricerca contemporanea: come si è formato il Sistema solare, quali condizioni rendono possibile la vita e come proteggere la Terra dai potenziali impatti degli asteroidi.
Matematico e scienziato planetario, Ivanovski è anche professore aggiunto all’Università di Trieste. La sua nomina alla presidenza di Europlanet, annunciata a settembre durante il congresso annuale all’Aia, lo vedrà guidare l’organizzazione fino al 2030. Un incarico internazionale che porta al centro della comunità planetologica europea le competenze e l’esperienza maturate all’INAF–Osservatorio Astronomico di Trieste. (Media INAF)
Europlanet, di cui fa parte anche l’INAF, mette in relazione ricercatrici e ricercatori, istituzioni, professionisti del settore spaziale, divulgatori e astrofili. Nel suo intervento alla TGR, Ivanovski ha sottolineato il valore di questa comunità: favorire lo scambio di conoscenze, far nascere collaborazioni e sostenere i giovani nel loro percorso scientifico. Il congresso annuale costituisce uno dei principali momenti di incontro per condividere risultati e sviluppare nuovi progetti.
Le opportunità di ricerca sono numerose. Dall’esplorazione degli asteroidi allo studio delle comete interstellari, dal ritorno alla Luna alle missioni verso le lune ghiacciate di Giove, lo studio del Sistema solare offre strumenti sempre più avanzati per indagare l’origine e la possibile presenza della vita oltre la Terra.
Tra gli appuntamenti dei prossimi anni figura il passaggio ravvicinato di Apophis. Il 13 aprile 2029 l’asteroide transiterà a circa 32.000 chilometri dalla superficie terrestre: un’occasione eccezionale per osservare gli effetti della gravità del nostro pianeta su un piccolo corpo celeste. Il passaggio sarà sicuro: le osservazioni hanno escluso un impatto di Apophis con la Terra per almeno i prossimi cento anni. (ESA)
La conoscenza degli asteroidi è anche alla base della difesa planetaria. Ivanovski ha ricordato il risultato della missione DART della NASA, che nel 2022 ha colpito intenzionalmente Dimorphos, il piccolo satellite dell’asteroide Didymos. L’esperimento ha ridotto di circa 33 minuti il periodo di rivoluzione di Dimorphos attorno al corpo principale, dimostrando la possibilità di modificarne l’orbita attraverso un impatto controllato. A documentarne gli effetti ha contribuito LICIACube, il piccolo satellite dell’Agenzia Spaziale Italiana. (NASA)
Il servizio ha dato spazio anche al rapporto tra scienza e arte, due dimensioni che accompagnano il percorso di Ivanovski, formatosi anche in teatro in Bulgaria. Curiosità, creatività e disponibilità a esplorare ciò che ancora non si comprende rappresentano, nella sua esperienza, elementi comuni alla ricerca scientifica e alla pratica artistica.
È un approccio che il ricercatore porta anche nell’insegnamento universitario. Accedere rapidamente alle informazioni non sostituisce il percorso necessario per comprendere: servono tempo, motivazione e perseveranza. Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani, invitati a coltivare le proprie domande e a costruire, passo dopo passo, gli strumenti per cercare risposte.
Guarda la puntata di Buongiorno Regione – TGR Friuli Venezia Giulia del 15 ottobre 2026 su RaiNews.
