Massimiliano Parente, attualmente post-doc presso l'Osservatorio di Trieste, ha vinto l'edizione 2025 del premio “Pietro Tacchini” della SAIt, destinato alla miglior tesi di dottorato in astronomia e astrofisica. Durante il suo dottorato, svolto presso la SISSA fino a settembre 2024, ha condotto la sua ricerca principalmente nel nostro osservatorio, sotto la supervisione scientifica di Gian Luigi Granato e Cinthia Ragone Figueroa. Il suo lavoro di ricerca si è focalizzato sull'integrazione dei processi relativi alla evoluzione della polvere cosmica sia nelle simulazioni idrodinamiche che nei modelli semianalitici per la formazione delle galassie. Ha inoltre esplorato gli effetti di questa componente del mezzo interstellare sull'evoluzione e sulla visibilità delle galassie. La tesi di Massimiliano inizia con una panoramica storica del modellamento della polvere nelle simulazioni evolutive delle galassie, tracciando lo sviluppo dai primi modelli chimici a zone singole agli approcci semi-analitici e idrodinamici moderni. La tesi prosegue quindi con la descrizione dei contributi originali. Il primo è stato quello di calibrare e testare un trattamento evolutivo della polvere all'interno dei modelli idrodinamici, che ha portato a un peer-review articolo che dimostra come il modello sia in grado di spiegare le proprietà osservate della polvere nelle galassie. Successivamente, ha implementato un trattamento simile nel modello semi-analitco L-Galaxies, e grazie a tale implementazione ha prodotto tre ulteriori articoli. Questi tre studi esaminano rispettivamente l'evoluzione della polvere cosmica, la distribuzione della polvere nella rete cosmica e l'emissione sub-millimetrica nelle galassie della Green Valley, fornendo nuove informazioni sul legame tra l'abbondanza di polvere, la crescita dei buchi neri supermassicci e la formazione stellare.

