Pesentato il programma degli eventi per i cento anni dalla nascita di Margherita Hack

Sono stati presentati questa mattina, giovedì 12 maggio, presso la biblioteca di Castello Basevi le iniziative, gli eventi e le collaborazioni che l'INAF  OATs promuove in occasione dei cento anni dalla nascita di Margherita Hack.

L'INAF - Osservatorio Astronomico di Trieste celebra la famosa scienziata con una conferenza internazionale, incontri, spettacoli teatrali e la riapertura al pubblico della specola a lei dedicata a Basovizza, con osservazioni al telescopio e presentazione del nuovo percorso storico-divulgativo.

Margherita Hack, astrofisica di fama mondiale e importante divulgatrice scientifica, ha sempre avuto un legame speciale con Trieste: di origine fiorentine, arrivò a Trieste nel nel 1964 per insegnare astrofisica all'università e da quella data non lasciò mai più la città. Fu proprio a Trieste che le venne conferito il compito di dirigere l’osservatorio astronomico della città, prima donna italiana a ottenere questo incarico.

Con l'occasione della conferenza stamapa, si è tenuta la cerimonia di intitolazione a Margherita Hack della biblioteca della sede storica cittadina di Castello Basevi. Il direttore dell’Osservatorio, Fabrizio Fiore, alla presenza del Direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trieste, Giovanni Comelli, ha scoperto una targa commemorativa nello spazio utilizzato da ricercatori e studenti per le conferenze e la consultazione di volumi scientifici, che la stessa Hack ha aiutato ad acquisire negli anni del suo mandato di direttore.

Nell’occasione è stata annunciata l’istituzione di una borsa di dottorato di ricerca per il XXXVIII ciclo del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trieste, finanziata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica e dedicata a Margherita Hack
  

E' stato presentato il ricco programma di appuntamenti che inizieranno il 30 maggio, sempre nella biblioteca di Castello Basevi, avverrà una cerimonia di donazione all’osservatorio del ritratto dell’astronoma Swan Leavitt eseguito da Silvia Zambardieri nell’ambito del Progetto Design of the Universe, curato da Elisabeth Vermeer dal titolo, Doubt thou the stars are fire * Henrietta Swan Leavitt (1868/1921).

Swan Leavitt fu la scopritrice della relazione periodo-luminosità delle stelle Cefeidi, alla base delle stime di distanza di stelle e galassie, fondamentali per gli studi di astrofisica e cosmologia.

Il clou degli eventi e delle attività sarà dal 6 al 12 giugno, a iniziare dalla riapertura della Specola Margherita Hack al pubblico dopo più di due anni e dopo un intervento di ammodernamento radicale della mostra storica. 
Un viaggio tra antichi strumenti, libri storici e i nuovi contenuti digitali completato dall'osservazione al telescopio alla scoperta delle meraviglie dell'Universo.

A partire da lunedì 6 giugno, verranno organizzate visite gratuite con prenotazione obbligatoria su due turni giornalieri, nel pomeriggio si potrà osservare il Sole mentre la sera ci si immergerà nel cielo notturno.

Sempre nella giornata del 6 giugno, inizierà la conferenza scientifica internazionale, dedicata a un pubblico specializato, da titolo, HACK100: Past, Present and Future of Astrophysical Spectroscopy.
Per cinque giorni, presso la Sala Agorà del Molo IV, ricercatori da tutto il mondo renderanno omaggio alla figura della Hack con un programma suddiviso in diverse sessioni.
Con la partecipazione del premio Nobel per la fisica, Diedier Queloz, più di centoventi scienziati discuteranno del lavoro e dell’eredità lasciata dalla scienziata con particolare attenzione ai temi dell’archeologia galattica e la formazione degli elementi chimici e della scoperta e caratterizzazione dei pianeti  extrasolari. Si discuterà di barioni e delle prime galassie e della loro evoluzione, di cosmologia e fisica fondamentale e ci saranno sessioni dedicate agli attuali telescopi da terra e dallo spazio (HST, JWST) e alla futura strumentazione d'avanguardia. Particolare attenzione per gli spettrografi di ESO VLT, TNG e LBT, insieme ai futuri spettrografi VLT (CUBES) e ELT (ANDES e MOSAIC), che coinvolgono fortemente l'INAF e la comunità italiana/europea in generale.
Non mancheranno momenti in cui si ricorderà M. Hack anche per il suo legame con la società civile e le sue qualità di divulgatrice.
Uno di questi momenti sarà il ricordo del giornalista scientifico Fabio Pagan, che interverrà in una serata aperta al pubblico con un suo personale ricordo dell’amica Margherita.

  

Gli eventi per il pubblico si concentreranno nelle serate del 7, 9 e 10 giugno. Si inizierà il 7 giugno alle 20.00 presso il Teatro Miela, con lo spettacolo di Stavro Ivanovski interpretato da Sara Hennah Galiza, dal titolo: Margherita – fioriture, ovvero l’arte di fare scienza
La gran parte dell’eredità di Margherita è l’ispirazione che ha dato alle nuove generazioni, non era solo la grande comunicatrice e educatrice ma è stata il ponte tra il vasto mondo della scienza e la vita quotidiana di ciascuno di noi.
È in questa condivisione delle cose che si possono mostrare e verificare, o piuttosto in tutto ciò che, immaginato, sta aspettando di essere scoperto e spiegato, che ci serve d’aiuto per capire chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando?”.

Il giovedì 9 giugno sempre al Teatro Miela con inizio alle 20.00, Fabio Pagan ricorderà l’amica Margherita in un incontro dal titolo: Margherita Hack, un’amica tra stelle e terra.
A seguire andrà in scena lo spettacolo dal titolo Dancing Universe, un racconto emotivo sull’Universo che attraverso la musica, la danza, il teatro e il body painting usa la metafora dei sentimenti umani per avvicinare il pubblico a ciò che da sempre è considerato lontano: il Cosmo che ci circonda.
Uno spettacolo di Angela Bongiorno, Marcella Di Criscienzo e Silvia Piranomonte, musiche di Emanuele Bruno con Leonardo Maddalena, Francesca Panessa, Maria Cristina Recupero, Francesca Schipani e Enrica Felici.
Con l’accompagnamento di storie narrate, musiche originali e corpi in movimento, vengono svelati tre fenomeni astrofisici: la nascita dei pianeti e l’origine della vita, la formazione e l’evoluzione delle galassie, la deformazione dello spazio-tempo causata dall’emissione di onde gravitazionali dando vita così a… Dancing Universe!

  

Il 10 giugno sempre alle 20.00, presso la Sala Agorà del Molo IV, verrà presentato lo spettacolo di Diana Höbel, 8558 HACK, Spettacolo su Margherita Hack, con musiche originali Baby Gelido con Paolo Cervi Kervisher, interpretato da Diana Höbel e Marco Sgarbi.

8558 HACK è il racconto di una vita sostenuta da una fiducia contagiosa: non un ottuso ottimismo sulle magnifiche e progressive sorti dell’umanità, bensì la fiducia in se stessi e nell’idea che la capacità unita all’applicazione porta sempre frutto. La nostra studiosa delle stelle è una figura che simbolicamente coniuga due tensioni; quella di guardare in su, in cielo, oltre il proprio orizzonte, verso mondi lontanissimi ancora inesplorati, e la possibilità di farlo non solo con lo strumento del poeta, ma con metodo scientifico: guardare le stelle coi piedi ben piantati in terra. 

Il programma di eventi e attività per il pubblico si concluderà nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 giugno, con tre incontri all’interno dell’Immaginario Scientifico, al Magazzino 26 del Porto Franco Vecchio.
In ricordo i Margherita, suoi studenti, colleghi e collaboratori intratterranno il pubblico con racconti ed esperimenti per ricordare il suo lavoro di scienziata e grande divulgatrice. Sono in programma tre appuntamenti, sabato 11 giugno alle ore 16.30 e domenica 12 giugno alle ore 11.30 e alle 16.30. Per questi tre appuntamenti le informazioni su tariffe e prenotazioni si trovano sul sito: www.immaginarioscientifico.it 

Tutte le informazioni relative al programma scientifico, al calendario degli eventi e le prenotazioni si trovano sul sito: www.hack100.inaf.it

La registrazione della conferenza stampa è disponibile qui