Assegnato alla missione PLANCK il Gruber Cosmology Prize

Nella giornata di giovedì 10 maggio 2018 al team del telescopio spaziale Planck dell’Esa e ai suoi due principal investigators, Nazzareno Mandolesi e Jean-Loup Puget è stato assegnato il prestigioso Gruber Cosmology Prize.

Il premio di 500mila dollari verrà suddiviso fra i destinatari. In particolare, Mandolesi e Puget – in quanto principal investigators dei due strumenti di Planck, rispettivamente, lo strumento Italiano LFI (Low Frequency Instruments) e quello francese HFI (High Frequency Instrument) – riceveranno 125mila dollari ciascuno, mentre al team di Planck, del quale fanno parte anche numerosi ricercatori e ricercatrici dell’Istituto nazionale di astrofisica, andranno i restanti 250mila dollari.

Il premio sarà assegnato il prossimo 20 agosto a Vienna, in Austria, nel corso dell’Assemblea generale dell’International Astronomical Union. In tale occasione, a Mandolesi e Puget verrà anche conferita una medaglia d’oro.

Dal 2009 al 2013 Planck ha raccolto dati che hanno fornito alla cosmologia una descrizione definitiva dell’universo alle scale più grandi e più piccole. «Misure che hanno portato alla determinazione dei parametri cosmologici (contenuto di materia, geometria ed evoluzione dell’universo) con una precisione senza precedenti», dice la motivazione del Premio Gruber.

La proclamazione e la motivazione completa si trova sulla pagina ufficiale della Gruber Foundation

Grande soddisfazione anche per i ricercatori del nostro Osservatorio, impegnati per tutta la durata del progetto (1992 - 2018) nella gestione del Data Processing Center  (DPC) per lo strumento LFI che, insieme al Mission Operations Centre (MOC) gestito da ESA e al Data Processing Center per lo strumento HFI con sede Parigi, forma il segmento di terra scientifico della missione.

"Il DPC ospitato ad INAF-OATs in collaborazione con A. Gregorio (Universita' di Trieste, Dipartimento di Fisica) e la SISSA (C. Baccigalupi)  è stato responsabile per le operazioni in volo di LFI e di tutta l'analisi sia tecnica che scientifica sino alla produzione e consegna dei prodotti finali della missione: serie temporali calibrate e prive di effetti sistematici, mappe del cielo nelle bande di frequenza LFI con calibrazione astrometrica e fotometrica, mappe a tutto cielo delle componenti astrofisiche principali, cataloghi delle radio-sorgenti identificate, spettro di potenza della radiazione di fondo cosmico (CMB). Il premio - prosegue Andrea Zacchei, responsabile del DPC - ci inorgoglisce e da risalto ai piu' di 20 anni dedicati a questo progetto iniziato dal prof F. Pasian che si concludera' proprio quest'anno con l'ultima release prevista quest'estate. Il team Triestino che ha sviluppato il codice di analisi, M. Frailis, S. Galeotta, D. Tavagnacco, M. Maris, G. Maggio ed E. Romelli e' gia' transito sulla nuova sfida, il Satellite Euclid il cui lancio e' previsto per il 2021."